
Ho finito di leggere questo libro di Pontiggia giusto due mesi fa.
“Nati due volte” è il racconto autobiografico del rapporto tra un padre e il suo figlio disabile.
Ciò che mi ha impressionato è la densità del racconto. Duecento pagine di concentrato. Lancio una sfida: vai in libreria e cercalo sullo scaffale. Prendi il volume e apri a caso. Poi leggiti tutta la pagina. Fallo tre volte: non ne troverai una senza una riga che svela un mondo.
C’è un mondo dietro uno scambio di battute, un mondo dietro uno sguardo, un mondo dietro una telefonata.… [ Continua a leggere ]
Categoria: Libri e Cinema
Ferite

Che cosa ti sei fatto?
E’ la classica domanda a cui devi rispondere mille volte, quando il tuo corpo si porta addosso una ferita. La risposta viene fuori controvoglia perché la cicatrice dice un vissuto che si vorrebbe dimenticare: un vissuto doloroso.
Infatti l’altra domanda tipica è: “Mi rimarrà il segno?”.
Dopo aver visto l’ultimo film della saga di Harry Potter, pensavo alla ferita di Harry.
Mi colpisce la sua ambiguità: è una cicatrice che duole e porta in se stessa la commistione con il male che Harry ha tragicamente sperimentato quando era appena nato, ma è anche il segno di un atto d’amore che ha l’ultima parola sul male (“una magia più misteriosa e più antica” come la definisce Silente).… [ Continua a leggere ]
Twilight: proibito per amore
…ma dell’albero della conoscenza
del bene e del male non devi mangiare,
perché, quando tu ne mangiassi,
certamente moriresti.
Genesi 2,17 (citazione all’inizio del libro “Twilight”)
Dice che è proibito, che è proibito anche volare
io vi lascio il giorno ma la notte è tutta mia
(…) Eh, mi piace godere
a volte pensare che la loro è gelosia o tirannia.
Litfiba, Proibito
Quando mi sono letto Twilight (edizioni Lain Fazi, 2006), il primo libro della scrittrice Stephanie Meyer, campione di incassi e capostipite di una saga appena conclusa, mi trovavo sotto la zanzariera, in Brasile.… [ Continua a leggere ]
Sinfonia vuol dire accordo. Un suono.
Diversi strumenti suonano. Diversi strumenti suonano insieme.
Con la sua rivelazione Dio sta seguendo una sinfonia, della quale non è possibile dire cosa sia più maestoso, se l’ispirazione unitaria della composizione, oppure l’orchestra polifonica della creazione, che egli si è preparato a questo scopo.
Hans Urs von Balthasar
Per commentare questa sua stupenda intuizione: “la verità è sinfonica”, von Balthasar avrebbe scelto Mozart. Per la precisione – come lui stesso afferma nel prologo dell’omonimo libro – avrebbe preferito i concerti per violino, per corno o per clarinetto.… [ Continua a leggere ]
