
Ho finito di leggere questo libro di Pontiggia giusto due mesi fa.
“Nati due volte” è il racconto autobiografico del rapporto tra un padre e il suo figlio disabile.
Ciò che mi ha impressionato è la densità del racconto. Duecento pagine di concentrato. Lancio una sfida: vai in libreria e cercalo sullo scaffale. Prendi il volume e apri a caso. Poi leggiti tutta la pagina. Fallo tre volte: non ne troverai una senza una riga che svela un mondo.
C’è un mondo dietro uno scambio di battute, un mondo dietro uno sguardo, un mondo dietro una telefonata.… [ Continua a leggere ]
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