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Libri e Cinema Nel mio tempo

In memoria di Alexei Navalny

Nostalgia significa “dolore del ritorno”.
La provo oggi, nel giorno in cui Alexei Navalny avrebbe compiuto 50 anni.

Prima di leggere il suo secondo libro “Patriot”, come molti in Europa, non conoscevo se non a grandi linee la sua storia di oppositore di Putin e la sua lotta contro la corruzione degli oligarchi e funzionari russi.

D’altra parte, dopo la lettura del suo libro postumo, ho imparato a stimarlo non solo come attivista, ma anche per via del suo percorso di maturazione umana e di fede, avvenuto anche attraverso la dura prova dell’avvelenamento prima, e del carcere che lo condurrà alla morte, in seguito.… [ Continua a leggere ]

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Libri e Cinema Nel mio tempo Pensieri

Un inferno senza fine

C’è un tempo per la matita e il rossetto
Un tempo per tagliare i capelli
C’è un tempo per le compere nella via principale
Per trovare il vestito giusto da indossare

U2 – Miss Sarajevo

Ci sono tragedie, e sono la stragrande maggioranza, che ci sfiorano. Qualche telegiornale, un po’ di articoli, una foto iconica. Poi arrivano le vacanze, le bollette, la Champions, un nuovo film, un anniversario da festeggiare e tutto viene digerito nella nostra quotidianità. Forse è normale che sia così.… [ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo Pensieri

Non è un paese per vecchi

Si è vecchi quando domani è già ieri
Arthur Journo

Mi sono imbattuto di recente in questa frase, tratta dal diario di A.J. pubblicato con il titolo “il ribelle”.
Non so se capita anche a voi, ma a volte certe parole e soprattutto certe frasi di un respiro un po’ più ampio, girano come foglie autunnali nella testa, posandosi qua e là su quel che viviamo, a volte per restare definitivamente incollate sul terreno di certi avvenimenti, altre per essere di nuovo sollevate nel vento e portate da qualche altra parte.… [ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo Pensieri

I mezzi danno un senso al fine

Gli amici del giro di Darl Vanzard non erano difficili da individuare. Erano ragazzi ricchi e vivevano nell’East End; erano stati respinti alla A&M del Texas, si erano trasferiti in un college di contea o avevano cominciato a lavorare nelle aziende che avrebbero ereditato. Ma a definirli veramente era uno strano atteggiamento egocentrico nei confronti del prossimo. In pubblico erano agitati, chiassosi e insensibili, indifferenti alle ferite che le loro parole potevano causare a coloro che si trovavano al di fuori del loro perimetro.… [ Continua a leggere ]