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Nel mio tempo

Il segno

Antonio Parriniello - MigrantiAntonio Parrinello, Migranti (Reuters)

Quando un credente cristiano legge la Bibbia, non si mette semplicemente di fronte ad un testo letterario, ma attribuisce ad esso un’autorevolezza particolare perché vi ritrova la “Parola di Dio”, ovvero una parte della cosiddetta “Rivelazione”, nella quale Egli si è fatto conoscere dall’uomo per manifestargli pienamente il senso della vita.
Se la Bibbia “contiene” una “Parola” così pregnante, allora lì dentro il cristiano non ritrova solo le sue radici, ma anche il senso del suo oggi.… [ Continua a leggere ]

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Musica Pensieri

Orfani e padri

Mentre macinavo miglia su miglia tra California, Nevada, Utah e Arizona, insieme ad un amico e a quella musica che nei viaggi così non può assolutamente mancare, mi sono imbattuto in questo brano di Niccolò Fabi.
Da lontano ho pensato al nostro paese, ancora una volta.
E mi veniva in mente quell’espressione che immancabilmente trapela quando si mettono a confronto l’Italia e il gigante americano: “noi abbiamo la storia”.
Vent’anni fa, al termine del liceo classico, quando sono stato negli States per la prima volta, questo “lack” di storia, di passato e di età, l’ho percepito chiaramente.… [ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo

Carlo Maria Martini: maestro e pastore


Maestro e pastore.
Lo abbiamo ricordato così in tantissimi ma la riconoscenza nei confronti di una persona cara domanda di “riconoscere” un lascito intimo e personale all’interno di molte ricchezze donate a tutti. Poichè dunque è stato sì mio maestro, ho cercato il lembo del mantello che mi ha toccato davvero, trasformando un insegnante avuto in sorte nel maestro che il discepolo si sceglie di proposito, perché ne ha intuito la grandezza. E poiché per tutti è stato pastore, mi sono chiesto che cosa abbia reso la sua voce a me familiare, come quella del pastore appunto, che le pecore seguono perché conoscono.… [ Continua a leggere ]

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Libri e Cinema Pensieri

Notte di San Lorenzo

« Se le stelle apparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza
della città di Dio? »

(Ralph Waldo Emerson)

Fu proprio a partire da una discussione su questa frase che nacque in Isaac Asimov l’idea di scrivere il bellissimo racconto fantastico che porta il nome di “Notturno”.
Lo scrittore immagina un pianeta circondato da diversi soli che solo una volta ogni mille anni, a causa della congiunzione di diverse eclissi causate dalle sue lune, rimane al buio.… [ Continua a leggere ]