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Nel mio tempo Pensieri

Un po’ di carità, per favore

the-gossips

 

Il mio primo suggerimento è questo: la gente dovrebbe essere caritatevole verso i propri vicini, prestando ascolto a ciò che essi effettivamente dicono. La simpatia va sempre di pari passo alla comprensione, ma quest’ultima richiede uno sforzo intellettuale.

Non so quante discussioni tra amici familiari si siano scatenate anche questo Natale, cominciate con un parente che arriva furioso per lo sdegno e tira fuori che la zia Susan ha detto questo o quello; quando è più probabile che lei abbia detto qualcosa che un uomo di logica avrebbe recepito in modo totalmente diverso.[…][ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo Pensieri

Scavando scavando

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Scavando

Tra il mio indice e il pollice sta la penna,
salda come una rivoltella.

Sotto la finestra, un rumore graffiante all’affondare della vanga nel terreno ghiaioso:
è mio padre che scava. Guardo da basso,

Finché la sua schiena china tra le
aiuole, si risolleva venti anni indietro,
piegandosi a ritmo attraverso i solchi di patate che interrava.

Il rozzo scarpone accoccolato sulla staffa,
il manico contro l’interno del ginocchio sollevato con fermezza,
sradicava le alte cime, infossando a fondo l’orlo lucente
per spargere le patate nuove che noi raccoglievamo
amandone la fresca durezza tra le mani.[ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo

Un ospite inaspettato

lampione-nella-nebbia

Indosso questa corona di spine
Sulla mia poltrona da impostore
Pieno di pensieri confusi
Che non riesco a riordinare
Sotto le ingiurie del tempo
I sentimenti sbiadiscono
Tu sei qualcun altro
Io sono ancora qui

Se potessi ricominciare da capo
A un milione di miglia di distanza
Terrei me stesso tale e quale
Troverei un modo

Johnny Cash – Hurt

 

In seguito, versa il quarto bicchiere di vino per il profeta Elijah e socchiudi la porta d’ingresso per permettergli di entrare.[ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo

Call me Ishmael

Zaino

 

Chiamatemi Ismaele.
Alcuni anni fa – non importa quanti esattamente – avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m’interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E’ un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione.

Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto.[ Continua a leggere ]