Ieri sono stato al Binario 21, stazione Centrale di Milano.
Ancora una volta, è stata commemorata la data del 30 Gennaio 1944, giorno a partire dal quale, a Milano, cominciarono i trasporti degli Ebrei verso i campi di sterminio nazisti, nella seconda guerra mondiale.
Era la prima volta che ci andavo e comunque è il primo anno che abito qui, a un chilometro esatto di distanza da quel luogo.
Così vicino… così dannatamente vicino.
Impensabile non andarci.
Insieme alla splendida consueta testimonianza di Liliana Segre e l’appello fortissimo di don Barbareschi, mi hanno impressionato le parole del rabbino emerito di Milano Giuseppe Laras.… [ Continua a leggere ]
Categoria: Nel mio tempo
In morte di Vittorio Arrigoni
E’ questa bimba a parlarmi. Senza neanche vedere i suoi occhi, basta l’espressione del suo viso e il suo braccio sulla tua spalla a dire che uomo sei stato…
Uomo degno di fiducia, uomo credibile.
E si svela in te un tratto del mio maestro, che disse: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il Regno dei cieli”.
Sono i tuoi tatuaggi a parlarmi. Senza nemmeno sapere che cosa rappresentavano per te, mi sembrano cicatrici preziose che raccontano la battaglia interiore che hai compiuto, trasformando la tua rabbia giovane in lotta per la pace.… [ Continua a leggere ]
Sinfonia vuol dire accordo. Un suono.
Diversi strumenti suonano. Diversi strumenti suonano insieme.
Con la sua rivelazione Dio sta seguendo una sinfonia, della quale non è possibile dire cosa sia più maestoso, se l’ispirazione unitaria della composizione, oppure l’orchestra polifonica della creazione, che egli si è preparato a questo scopo.
Hans Urs von Balthasar
Per commentare questa sua stupenda intuizione: “la verità è sinfonica”, von Balthasar avrebbe scelto Mozart. Per la precisione – come lui stesso afferma nel prologo dell’omonimo libro – avrebbe preferito i concerti per violino, per corno o per clarinetto.… [ Continua a leggere ]
Al vostro SECONDO TEMPO!
Dedicato a tutti i giovani che con me hanno condiviso il PRIMO TEMPO del loro show:
Poteva essere un noiosissimo documentario e invece la vostra vita è stata un’avventura così densa, che il suo inchiostro è riuscito a scrivere qualcosa di indelebile sulla vostra carta d’identità.
E’ quando avviene questo che ci si riscopre cresciuti: una vita che non si impegna produce soltanto identità scialbe, il cui inchiostro scolora.
E invece Daniela ha detto così: “ho solo venticinque anni, eppure mi rendo conto che ormai è proprio il momento di scegliere!… [ Continua a leggere ]

