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Pensieri

Le stanze del bottone

Quello che mi ha colpito, e di cui parlo in questo raggio-gamma è “un pulsante”.
Cos’è un pulsante?
Facile: potremmo definirlo un “bottone” che quando lo premi, innesca dei meccanismi che fanno succedere qualcosa. Oggi però un “bottone” lo trovi solo su camicie e cappotti! Il bottone da premere per accendere qualcosa si chiama “pulsante”.
Il pulsante è potere. Da sempre.
Potere di accendere la luce, di avviare una macchina, potere di aprire e di chiudere. E infatti “la stanza dei bottoni” è un modo di dire che indica la sede di un potere esteso che tutto vede e tutto controlla.… [ Continua a leggere ]

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Nel mio tempo

La memoria che commuove


Due storie mi sono bevuto tutto d’un fiato nelle ultime dodici ore:
Ausmerzen”, il famoso monologo teatrale di Marco Paolini in prima visione ieri su La7, e “Ha voluto vivere”, un libricino scritto dal mio amico Roberto che parla della storia di sua figlia Alessia.
Ieri era la giornata della memoria e oggi la piccola Alessia compie un anno.

Ausmerzen significa “sradicare” ed è la storia di uno sterminio di massa, perpetrato in Germania dal 1939 al 1946 e conosciuto come “Aktion T4”.… [ Continua a leggere ]

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Cinema e Televisione Pensieri

Questo è struttura

Era quasi inevitabile non imbattersi in Matrix: un colpo di genio della nostra epoca. Se da un lato Matrix è un calderone da cui si può tirar fuori praticamente qualsiasi cosa, chi fa lo schizzinoso (come Slavoj Zizek), poi ci casca anche lui e va a finire che ne parla il doppio degli altri e ci vende libri.
Il primo raggio gamma che ti rimando è la famosa scena in cui Morfeus, sospeso nel nulla di un bianco artificiale annuncia: “Questo è struttura: il nostro programma di caricamento.… [ Continua a leggere ]

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Pensieri

In nome di Dio

C’è un racconto nella Bibbia, in cui Dio “lotta” con Giacobbe fino allo spuntare dell’alba.
Alla fine Giacobbe gli chiede: “dimmi il tuo nome”. Ma Dio si rifiuta e gli risponde: “Perché mi chiedi il nome?” e lo benedice. In un altro passo Dio risponde allo stesso modo a questa esigenza di sapere il suo nome, ma si precisa: “Perché mi chiedi il nome? Esso è misterioso”.
Non mi dispiace affatto questo tratto “agnostico” della Bibbia. Dice una realtà profonda: che noi non potremo mai conoscere Dio al punto da impugnare il suo nome.… [ Continua a leggere ]